Comune di Rocca Pia (AQ)

Storia del comune

IL PAESE

Rocca Pia, gia' Rocca Valle Scura, si trova in una delle zone piu' belle d'Abruzzo, a meta' strada fra Roccaraso e Sulmona. Il nome ha subito molti cambiamenti : nel 1815 Murat cambiò, con un decreto, il nome del paese in Rocca Letizia, in onore di Letizia Bonaparte, madre di Napoleone, nome che non venne mai utilizzato. Nel 1860, durante una visita di passaggio di Vittorio Emanuele 11°, gli abitanti pregarono il Re di cambiare il nome così triste. Nel 1865 con un decreto il re gli dette il nome di Rocca Pia in onore della principessa Maria Pia.

Le origini del paese risalgono all'alto medioevo.La prima attestazione storica di un sito abitato nella zona è riportato in un diploma dell' 876: Guido, duca di Spoleto, concede la chiesa di S. Marcello in Florina, ai monaci di S. Vincenzo a' Volturno. Florina è il nome del l ° nucleo abitato sorto nel luogo dove è oggi Rocca Pia .Sono tuttora visibili i resti dell'antico castello, nella cui zona sottostante si trova la parte fortificata del paese, ancora oggi denominata Castelluccio.

Il suo territorio , esteso sino al piano delle cinquemiglia, presenta caratteristiche climatiche particolari dovute all'altezza (mt. 1100), oltre a bellezze naturali e spunti architettonici particolari, dato che il paese conserva l'aspetto urbanistico tipico dei borghi medievali , sviluppati lungo una via di transito.

L' architettura presenta loggiati e arcate, spesso all'ultimo piano, ben conservati e visibili presso gli edifici storici presenti nel centro. Caratteristiche le piccole scalinate esterne (vignale) con pianerottolo coperto.


LA STORIA

La storia di Rocca Pia, fin dalle sue origini, è sempre stata strettamente collegata al vicino altipiano delle Cinquemiglia, una zona di transito e collegamento tra il centro e il meridione d'Italia.Le difficoltà dovute alla morfologia dei luoghi (zona di montagna sopra ai 1000 m. s.l.m.) e il clima molto rigido non consentirono lo sviluppo, almeno fino al Medioevo, di veri e propri centri abitati.Le prime testimonianze archeologiche appartengono al Paleolitico e dimostrano che l’altipiano era percorso da cacciatori nomadi in cerca di selvaggina d’altura. 


I reperti (strumenti litici, piccoli utensili, armi) ci indicano una frequentazione stagionale e sporadica del luogo, legata alla presenza di vasti pascoli e di un territorio ricco di selvaggina. Già in quest’epoca il passaggio nella piana doveva essere molto importante e certamente i Peligni, i Carecini, i Sanniti e le altre popolazioni che gravitavano nella zona transitavano lungo tale percorso naturale, utilizzato poi anche come tratturo per condurre le greggi al sud nel periodo invernale.

Nel III sec.a.C. la costruzione della Via Numicia regolarizzò la viabilità tra Corfinium, la valle peligna ed il Sannio. Non si è certi del percorso di questa antica strada consolare romana, spesso chiamata anche Via Minucia; è però accertato che nel territorio di Rocca Pia e nel Piano delle Cinquemiglia esisteva un tracciato viario che doveva ricalcare percorsi più antichi e che favorì i collegamenti tra i siti storici che si erano via via sviluppati. Proprio rispetto alle vicine realtà storiche (Aufidena, Corfinium, Sulmo, ecc.) l’altipiano dovette connotarsi per tutta l’età imperiale come zona di piccoli fondi rustici legati ad attività di pastorizia estiva.